PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

Giugno 26th, 2008

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna copre un’area di circa 36.000 ha, equamente divisa fra l’Emilia Romagna e la Toscana, comprendente territori delle province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. Si estende lungo la dorsale appenninica tosco-romagnola, scendendo ripidamente lungo le vallate parallele del versante romagnolo e in maniera più graduale nel versante toscano, che si presenta con pendii più dolci, fino all’ampio fondovalle formato dall’Arno.

Nel versante romagnolo sono compresi territori dei comuni di Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore, Portico-San Benedetto e Tredozio. Nel versante toscano dei comuni casentinesi di Poppi, Bibbiena, Chiusi della Verna, Pratovecchio, Stia e, infine, di quelli mugellani di San Godenzo e Londa.

COSA FARE NEL PARCOIl Parco si può visitare con piacevoli escursioni a piedi, in mountain bike, a cavallo o, in inverno, con gli sci da escursionismo e le ciaspole, lungo i circa 600 chilometri della rete sentieristica. Oltre ai percorsi trekking più impegnativi sono presenti nel territorio del Parco 9 Sentieri Natura, brevi itinerari situati in zone facilmente accessibili, la cui caratteristica principale è di essere predisposti per mostrare le particolarità che si incontrano lungo il cammino, e che potrebbero facilmente sfuggire ai visitatori meno attenti o meno preparati.

Inoltre a Campigna e a Badia Prataglia sono stati allestiti due “Sentieri per tutti… i sensi” accessibili a tutti. Sul territorio sono distribuiti i Centri Visita, importanti strutture di accesso e di orientamento per il visitatore, tutti pensati secondo uno specifico tema, inerente all’area in cui si trovano. Oltre ai Centri Visita sono presenti alcuni Punti Informazione.Altre strutture presenti nel Parco sono: il Giardino Botanico di Valbonella (nel comune di S. Sofia), l’Arboreto e il Museo Forestale “Siemoni” a Badia Prataglia, il Museo Forestale “G. Campadelli” a Campigna.
Sul territorio sono presenti anche molte aree di sosta attrezzate con tavoli, panche e alcune anche con fornacelle e fontane di acqua potabile.
 IL PLANETARIO ricostruisce, al chiuso di una stanza con un’apposita cupola, la volta celeste così come la vedremmo all’aperto in un luogo lontano dalle fastidiose luci delle città. Giocando con la sfera celeste e simulando spostamenti spazio – temporali alla scoperta del cielo boreale nelle varie stagioni si possono riconoscere le costellazioni, i moti di stelle, Luna, Sole e pianeti e si può imparare ad orientarsi con le stelle.  Il Centro dispone di strumentazioni e materiali didattici di supporto: strumenti per misurazioni e osservazioni, diapositive, video, cd-rom, software, riviste, libri e materiale informativo. L’ampio piazzale esterno può essere utilizzato per esperimenti sul moto del Sole e ospita la terrazza del Sole, una serie di strumenti didattici che permettono la determinazione dell’altezza del Sole all’orizzonte, l’identificazione del passaggio al meridiano e agli equinozi, la misura del tempo.PER LE SCUOLELe attività didattiche sono affidate ad astrofili esperti appositamente formati e sono calibrate al grado di apprendimento degli alunni, con possibilità di usufruire del Centro lungo tutto il corso di studi con approfondimenti successivi degli argomenti. LUOGHI DA VISITARE _  Camaldoli  e il Sacro Eremo l’ordine monastico dei Camaldolesi nasce dalla figura del leggendario fondatore   San Romualdo. Il  suo   nome,   è   legato inscindibilmente a quel fazzoletto di terra nascosto sui più alti versanti  dell’Appennino  Casentinese   che il  conte  Maldolo  di Arezzo  gli donò nel 1012.   Qui,  infatti,  Romualdo  costruì  un oratorio con cinque celle, primo nucleo dell’Eremo di Camaldoli custodito fino ai    giorni  nostri  dai  monaci  Camaldolesi.   Il   nome   della comgregazione,  dell’Eremo,  e della successiva foresta derivano, probabilmente,  da  Cà Maldolo,  in riferimento a colui che aveva donato la terra al Santo.  Prima di morire,  nel  1027,   Romualdo riuscì  a edificare in località “Fonte Buono”,  in posizione meno solitaria e più facilmente raggiungibile,  una  seconda,   piccola costruzione  che  aveva  lo scopo di accogliere gli ospiti  ed  i pellegrini.  In  questo  modo   vennero gettate  le  basi  per  la costruzione,  che avvenne nel XVI secolo,  dell’odierno Monastero costituito  da due piani e che può ospitare più di cento  monaci. Anche  l’Eremo,  nel corso dei secoli,  subì degli allargamenti e oggi è formato da venti celle e dalla chiesa di  S.Salvatore,   di stile  barocco.  La sorte della foresta circostante l’Eremo e  il Monastero fu legata in maniera indissolubile con quella dei sacri edifici,   e   più  questi  si  ingrandivano  più  aumentavano  le donazioni di boscose terre appenniniche.  I monaci si prodigarono in    maniera  egregia  per  la  cura  e  il   governo  del  bosco, sostituendo al bosco misto di faggio e abete piantagioni pure  di Abete  bianco._  Cascata dell’Acquacheta_  Ridragoli la diga e il lago_  Campigna_  Lago degli idoli_  La lama_  L’Abbazzia di Badia Prataglia_  Serravalle- La Verna San Francesco quando ricevette in dono dal  conte Cattani  l’intera  montagna  su cui sorge  La   Verna,  nel  1213 la amò  subito perchè remoto  e  silenzioso, adatto  per  vivere in un’austera  e   ascetica  solitudine.  Qui, infatti,  il  Santo  ricevette le Stimmate,  il 14 settembre  del 1224.  L’importanza  della   Verna nel cammino francescano  è  ben sintetizzata   dalla   parole   scritte  sul   portone   d’ingresso all’Eremo:   <<Non  est in toto sanctior orbe mons>> (non vi è  al mondo   monte  più sacro).  I lavori di costruzione del  complesso monastico   iniziarono   comunque  già  nel    XIII   secolo   con l’innalzamento   della    chiesa   di  S.Maria  degli   Angeli    e proseguirono  poi nel 1348 con la costruzione della  Basilica,   o Chiesa  Maggiore.  Da  ricordare che all’interno di  questa   sono conservate numerose, preziose terrecotte di Andrea della Robbia.

Il complesso monastico, che, dalla sua impressionante rupe, si affaccia sulla valle dell’Arno, è quasi completamente avvolto dalla secolare Foresta Monumentale, dove sono stati censiti esemplari di abete bianco di altezza superiore ai 40 metri (molto interessante, prima di partire, consultare la “Carta Forestale della Verna”, SCAF 1982, molto dettagliata dal punto di vista botanico).

CASA MUSEO IVAN BRUSCHI

Giugno 26th, 2008

CASA MUSEO IVAN BRUSCHII materiali della collezione Bruschi sono stati raggruppati per l’esposizione in varie sezioni sulla base di criteri topografici, cronologici e tipologici. Di particolare importanza è la raccolta archeologica, che comprende oggetti di varia cronologia, dalla preistoria fino alla tarda antichità; ad essa appartiene anche un piccolo nucleo di manufatti di provenienza egiziana, databili all’Epoca Tarda (VII sec. a.C.). Relativamente alla fase medievale sono presenti una serie cospicua di ceramiche, prevalentemente di produzione centro-italica, sculture, epigrafi e gioielli. Numericamente rilevanti sono le sezioni di porcellane e ceramiche, vetri, sculture, armi, pitture, tessuti, oreficerie, mobili, arnesi e attrezzi di lavoro e un piccolo nucleo di strumenti musicali databili dalla fine del XV sec. ai nostri giorni.

Si segnalano inoltre una raccolta numismatica di oltre 4000 pezzi, rappresentativi di tutte le epoche e un fondo librario con diverse cinquecentine.

L’interesse eclettico di Bruschi è testimoniato anche dalla presenza di materiali di provenienza extraeuropea e in particolare africana, orientale e centro americana.

CIMABUE

Giugno 26th, 2008

Crocifisso di Arezzo

Si hanno notizie di lui dal 1272. Dante lo citò come il maggiore della generazione antecedente a quella di Giotto, parallelamente al poeta Guido Guinizelli e al miniatore Oderisi da Gubbio.

 Probabilmente la sua formazione si svolse a Firenze, tra maestri di cultura bizantina.

Già con la Crocefissione della chiesa di San Domenico di Arezzo, databile attorno al 1270, e assegnato al suo catalogo da Pietro Toesca, segnò un distacco dalla maniera bizantina.

In questa opera Cimabue si orientò verso le recenti rappresentazioni della Crocefissione con il Christus patiens dipinte verso il 1250 da Giunta Pisano, ma aggiornò l’iconografia arcuando ancora maggiormente il corpo del Cristo, che ormai debordava occupando tutta la fascia alla sinistra della croce. Sempre ai modelli di Giunta rimandano le due figure nei tabelloni ai lati dei braccio della croce (Maria e San Giovanni raffigurati a mezzo busto in posizione di compianto) e lo stile asciutto, quasi “calligrafico” della resa anatomica del corpo del Cristo.

La somiglianza con il modello giuntesco si spiega anche con un’esplicita richiesta dei domenicani aretini, essendo il crocifisso di Giunta conservato nella chiesa principale dell’ordine, la basilica di San Domenico a Bologna.

Un’altra novità rispetto al modello fu l’uso delle striature d’oro nel panneggio che copre il corpo di Cristo o nelle vesti dei due dolenti, un motivo usato per la prima volta, pare, da Coppo di Marcovaldo e derivato dalle icone bizantine e greche.

PIERO DELLA FRANCESCA

Giugno 26th, 2008

MONTERCHI
Madonna del Parto, Museo Madonna del Parto
Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana isolata in mezzo al verde, alle pendici della collina ove sorge il paese di Monterchi, luogo tra i più pittoreschi della Val Tiberina, Piero della Francesca dipinse uno dei suoi più noti e ammirati capolavori, la Madonna del Parto, il cui fascino straordinario richiama visitatori da tutto il mondo.
Non sono chiare le motivazioni della committenza a Piero della Francesca - che ha dipinto la scena in sole sette giornate di lavoro - e della scelta del soggetto, tema insolito nell’iconografia italiana, ma molto più frequente in quella spagnola.
L’affresco, ora al Museo Madonna del Parto, rappresenta la Vergine che si mostra al popolo dei fedeli al centro di una tenda preziosa, foderata di pelli di vaio, come un’apparizione, eppur viva e reale: è una donna come tutte le altre, incinta, giovanissima e immersa nell’attesa del nascituro che cambierà la sua vita, ma è anche la prescelta di Dio come strumento della Redenzione

Dal 01/07/2006 il Museo della ‘Madonna del Parto’, sito in Via Reglia,1 Monterchi (AR) è gestito dal Comune di Monterchi con la collaborazione del personale della Cooperativa Anghiari Vecchio.

Gli orari di apertura sono i seguenti: novembre-marzo 9,00-13,00 / 14,00-17,00

aprile-ottobre 9,00-13,00 / 14,00-19,00 chiusura della biglietteria: ore 18.30

 

- Tel. +39 0575 70713

SANSEPOLCRO
Polittico della Misericordia, Museo Civico

Il Museo custodisce importanti opere d’arte: affreschi, dipinti, robbiane, oreficerie, paramenti sacri, reperti archeologici. Oltre i capolavori di Piero della Francesca quali il Polittico della Madonna della Misericordia, il San Giuliano, il San Ludovico, la Resurrezione di Cristo, conserva pregevoli opere di Matteo di Giovanni, del Pontormo, di Raffaellino del Colle, Santi di Tito.

Il Polittico fu commissionato a Piero dalla confraternita della Misericordia di Sansepolcro nel 1445

Le tavole che componevano il Polittico oggi conservate sono: Madonna della Misericordia, San Sebastiano, San Giovanni Battista, Sant’Andrea, San Bernardino da Siena, Crocifissione, San Benedetto da Norcia, Angelo Annunziante, Vergine Annunziata, San Francesco da Assisi. Resurrezione, Museo Civico

L’affresco è stato probabilmente realizzato attorno al 1467 - 68 nella sala dell’Udienza del Palazzo dei Conservatori di Sansepolcro, oggi Museo Civico.

È da considerare uno dei più grandi capolavori di Piero della Francesca, opera emblematica, simbolo stesso della sua città la cui fondazione, secondo la leggenda, è stata originata dal culto delle reliquie del Santo Sepolcro portate dai due pellegrini Egidio e Arcano.

 San Giuliano, Museo Civico

L’affresco raffigura il volto di un giovane con l’ aureola, identificato come San Giuliano.

Il Santo - sullo sfondo di un marmo verde antico e racchiuso entro un riquadro - è avvolto in un elegante mantello di velluto color amaranto e volge lo sguardo verso la sinistra della scena. L’affresco fu ritrovato il 23 dicembre del 1954 presso l’antica Chiesa di Sant’Agostino, poi divenuta Chiesa di Santa Chiara.

 San Ludovico, Museo Civico

Testimonianza civica d’importanza fondamentale, esempio dell’opera di Piero nella sua città natale, l’affresco staccato dal Palazzo Pretorio, è l’unico frammento di un’opera ormai perduta.

nella resa degli spazi. La centinatura attuale potrebbe anche alludere alla forma originaria, ma purtroppo non abbiamo elementi sicuri per dire come si presentasse l’opera nel suo insieme.

PIERO DELLA FRANCESCA

Giugno 26th, 2008

AREZZO
Leggenda della Vera Croce, Cappella Bacci, Basilica di San Francesco
Il ciclo della Leggenda della Vera Croce — sottoposto ad accurati restauri conclusi nel 2000 a cura della Soprintendenza di Arezzo

e finanziati dalla Banca Etruria e del Lazio — è senza dubbio uno dei cicli più straordinari dell’arte occidentale.

Presumibilmente, come afferma il Longhi, gli affreschi furono commissionati a Piero della Francesca dalla famiglia Bacci (che aveva ottenuto il patronato con il diritto di sepoltura) per sostituire il defunto Bicci di Lorenzo — morto nel 1452 lasciando incompiuta la sua opera — nella decorazione della cappella della basilica di San Francesco ad Arezzo.

A Piero della Francesca è affidato quindi il compito di affrescare il coro della cappella con episodi tratti dalla Leggenda della Vera Croce — tema particolarmente caro ai Francescani — storia leggendaria rielaborata dal vescovo Jacopo da Varagine, resa nota nel 1265 nell’ambito della Legenda Aurea.

Il tema dominante è il trionfo della croce che, a partire dalla morte di Adamo, guida l’uomo alla salvezza e Piero, in accordo con la committenza, sceglie ed enfatizza alcuni episodi, mentre ne esclude o ne minimizza altri, portando molte innovazioni rispetto all’iconografia tradizionale, inserendo due episodi non comunemente raffigurati:

L’Incontro tra Salomone e la Regina di Saba e l’Annunciazione Santa Maria Maddalena, DuomoL’opera si trova accanto alla porta della sagrestia del Duomo di Arezzo, quasi nascosta dietro al monumentale cenotafio trecentesco del Vescovo Tarlati che fu qui addossato nel 1783. Oggi la grande qualità dell’opera è ancora più evidente grazie all’accurato restauro: Piero qui ha dipinto una delle figure femminili più affascinanti e vere dimostrando, ancora una volta, la sua modernità e naturalezza che è sottolineata dallo spargersi dei capelli sottili sulla spalla e dal rosso acceso del mantello. In mano la Santa regge un’ampolla di cristallo di cui si accentua la tridimensionalità e l’effetto prospettico modulando le rifrazioni della luce, un solido geometrico che richiama evidentemente il baldacchino della Madonna del Parto

PLAY Art Festival, II edizione, 23–27 luglio 2008

Giugno 23rd, 2008

Mercoledì 23 luglio, inaugurazione nel segno di Play Campus, un inizio che presenterà le produzioni scaturite dai percorsi formativi realizzati nel corso dell’anno. Vedremo la produzione teatrale con giovani attori locali (sotto la guida di A. Biagiotti e A. Piccardi), tratta da un testo scritto a più mani da coloro che hanno seguito il corso di scrittura (con la supervisione di D. Nelli e L. Scarlini).
A chiudere la serata, un concerto vero e proprio con le migliori band selezionate dal concorso e “prodotte” da un esperto di livello nazionale.
 Giovedì 24 luglio, la serata è doverosamente dedicata ad una leggenda del teatro: Peter Brook con il suo ultimo lavoro “Fragments” che sarà messo in scena, in data unica per l’Italia nella prossima estate, al Teatro Petrarca di Arezzo, aperto eccezionalmente solo per questa occasione (replica il 25 luglio).Il regista teatrale è uno dei personaggi più importanti della cultura del XX e XI secolo. “Fragments” è uno spettacolo fuori dagli schemi, com’è sua abitudine, una miscellanea sull’opera del grande Samuel Beckett, “un autore - spiega Brook - che tuffa lo sguardo nell’insondabile abisso dell’esistenza umana…”.La serata continua virando dal teatro alla danza, territorio sempre più contiguo, con la rappresentazione “Limiti” della celebre compagnia Motus. Infine, danza e multimedialità con la grande Ariella Vidach in “DANXYmusic”.Già dal primo giorno inizierà anche la sezione cinema, in collaborazione con Mediateca Regionale-Toscana Film Commission, con il film di Soldini “Giorni e Nuvole” e la sezione letteratura con i primi autori ospiti, a cura di Edison Bookstore.
Venerdì 25 luglio, inizia la vera e propria animazione in tutta la città, ma focus su Ben Harper & The Innocent Criminals e sulla nuova location del festival a Il Prato della Fortezza Medicea, che sarà il palcoscenico e l’arena dei grandi appuntamenti musicali. Il chitarrista torna in Italia dopo due tour andati sold-out e l’uscita di “Lifeline” l’ultimo suo album balzato al numero uno delle classifiche e premiato con il disco d’oro.
Il musicista californiano sarà preceduto dalle performance dei vincitori del concorso Plug & Play.
Per le altre sezioni, ci sarà la replica di “Fragments” di Peter Brook, il cinema con ben due proiezioni, la letteratura con Chiara Gamberale, Rocco Tanica e Federico Fiumani, ancora teatro con la compagnia Ordine Sparso, i Buskers che cominceranno a ravvivare il centro storico cittadino con i vincitori del festival On The Road di Pelago e per concludere, a notte fonda, l’osservazione del cielo con il gruppo Astrofili di Arezzo ed una serata di
musica elettronica allo Sugar Reef Musicology.

Sabato 26 luglio, come lo scorso anno, sarà il giorno più lungo, la giornata con più spettacoli e incontri.

Un palinsesto costruito in progress che resterà aperto fino all’inizio del festival per permettere la partecipazione a nuovi artisti e performers.Si inizia dal pomeriggio con gli incontri di letteratura, ci saranno, tra gli altri, Nazzaro, Vitella, Lombardi; per poi passare il testimone alla musica che darà il beat alla serata che si aprirà con i vincitori di Plug & Play, seguiti dal gruppo piemontese di elettro-pop New Conventional Sound.
Sarà quindi la volta dei SUBSONICA, gruppo tra i più interessanti nel panorama nazionale, dopo il successo ottenuto con la performance allo scorso Primo Maggio a Roma. “L’eclissi” ha segnato il ritorno discografico della band, dopo due anni di assenza. All’album è seguita una tournée invernale sold out e, altro importante riconoscimento ottenuto recentemente, il Premio Amnesty per il brano Cane Nero.
La notte al Prato si concluderà con il Dj Set di Pau dei Negrita e l’osservazione astronomica alla Fortezza con il gruppo Astrofili.Per la sezione di cinema, saranno proiettati Caramel e Lezioni di Cioccolato; gli spettacoli teatrali delle compagnie Arrischianti e CassePipe; i Buskers ed il Dj Set finale allo Sugar Reef Musicology. Da segnalare una rassegna di corti dedicati ai nuovi registi dell’Horror italiano.
Domenica 27 luglio, invece, sarà una giornata dedicata al cielo come occasione di riflessione sul tema della pace, del dialogo tra culture e della solidarietà. Il festival propone per l’intera giornata incontri, conferenze, concerti legati al tema della multi-culturalità e della tolleranza.
Il teatro presenterà tre spettacoli con temi sociali e di rif lessione con

le compagnie, Diesis Teatrango, Compagnia Teatro con Valigia e la famosa regista Emma Dante con Il Festino.
La letteratura e gli incontri per questa giornata saranno permeati da contenuti più forti, con la presentazione del nuovo romanzo di Vauro, la conferenza curata da Rondine Cittadella della Pace e l’associazione che raccoglie firme per tenere viva l’attenzione sulla crisi nel Darfur.
Un intervento a parte, ma dal grande impatto emotivo, sarà quello di Biblioteca Vivente, un racconto dal vivo con interpreti provenienti da vari paesi europei sul tema dell’integrazione.E con la stessa filosofia, anche al Prato ci sarà una serata musicale con moltissimi ospiti, italiani e stranieri, provenienti da vari paesi che saranno introdotti da un musicista di straordinario carisma come Goran Bregovic.

ESTATE IN VALDICHIANA: CORTONA E DINTORNI

Giugno 23rd, 2008

24/04/2008 - 06/07/2008

Palazzo Vagnotti, “Capolavori in mostra - Pitture ed arredi sacri dalle chiese e dai depositi del Museo Diocesano”

24 aprile 2008 ore 18.30 inaugurazione presso la Cattedrale di Cortona: S.E. Padre Flavio Carraro introduce
con un a riflessione sul tema La figura di Gesù nel Vangelo di S. Marco con l’intervento della Corale Zefferini di Cortona
Ore 19.00 a Palazzo Vagnotti (ex Seminario): apertura della mostra ed aperitivo
In mostra sarà possibile ammirare le splendide pale d’altare provenienti dalla Collegiata di S. Maria Nuova (tra cui la Nascita di Maria di Alessandro Allori e il San Carlo orante per la cessazione della peste di Baccio Ciarpi); insieme ad esse saranno altre pitture e preziosi paramenti, arredi e messali di gran pregio.
Orario: tutti i giorni 10.00-13.00 / 15.00-19.00

 19 – 30 luglio 2008 Mostra Collettiva “La visualizzazione del sentimento”Artisti : Gianluigi Ballauri,  Daniele Mancini,  Gabriele Mancini,  Marina Menichelli,  Alfredo Raponi,  Marco Antonio Sorcetti Vernissage: sabato 19 Luglio 2008, alle ore 18.00 16 agosto – 10 settembre 2008 “Oltre l’immagine”Personale di Anna Ghisleni -  Curatore: Luciano LepriVernissage: sabato 16 agosto 2008, alle ore 21.0025 agosto- 9 settembre 2008CORTONA ANTIQUARIACortonantiquaria è riuscita a fare dell’antico e dell’antiquariato un appuntamento sempre più aggiornato, e non sembri un paradosso.

E’ riuscita a farne una tendenza sempre più à la page, e si vede dal numero crescente di visitatori giovani: sarà per via dei numerosi eventi in mostra, dalle degustazioni con aperitivo all’alta moda, dalle mostre “impertinenti” alle conversazioni d’autore, ma insomma dallo scorso anno sembra che non si possa evitare di passare da Cortonantiquaria per la fine d’agosto.

Inaugurazione
venerdi 24 agosto 2006 ore 18.30 

Apertura al pubblico

da sabato 25 agosto sino a domenica 09 settembre

Orari

feriali 10-13 15-20 
sabato e domenica 10-20.

  4 - 14 ottobre 2008 Mostra Collettiva ARTEXIT 08Vernissage, sabato 4 ottobre alle ore 17.30   TUSCAN SUN FESTIVAL 2008 Cortona  2 - 10 Agosto La sera del 2 agosto, in un atteso concerto open air con un allestimento spettacolare in piazza Signorelli, il pubblico apprezzerà la magia del Lago dei cigni, il sogno etereo de Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky, le memorie eroiche rievocatrici della gloria di Roma dello Spartacus di Khachaturian, l’incantesimo dell’amore della Cenerentola di Prokofiev, così come l’avventura mista al grottesco del Don Chisciotte di Minkus. Memorabili brani e ‘Pas de deux’ estrapolati da questi pilastri del balletto verranno eseguiti da star del calibro di Alexander Volchkov, Anna Nikulina, Maria Allash, Ekaterina Shipulina e Natalia Osipova. Ma, nel suo dispiegarsi, il Festival lascerà spazio soprattutto alla grande musica sinfonica e da camera.Ritorna a Cortona il 3 agosto l’Orchestra Barocca di Venezia, magistralmente diretta da Andrea Marcon e affiancata da solisti di grande rilievo quali Danielle de Niese, soprano australiano dalla straordinaria presenza scenica, e il giovane e possente basso partenopeo Vito Priante. L’ensemble eseguirà un programma interamente dedicato a Georg Friedrich Händel, con i Concerti Grossi n°1 e n°4, splendidi highlights dall’Ariodante, opera seria ispirata alle vicende dell’Orlando Furioso di Ariosto e la cantata di origine ovidiana Apollo e Dafne.Grande attesa, in un Festival che si è distinto negli anni anche per la bellezza e il fascino dei suoi protagonisti, per l’arrivo della de Niese, giovane (28 anni) e affascinante soprano dalla forte espressività, grande carisma e talento e innato sex appeal.Anche il violino e il pianoforte saranno al centro di questa sesta edizione del festival, con virtuosi dello strumento ad arco di grande valore quali Joshua Bell e Pinchas Zukerman (protagonista quest’anno di una serata tutta ‘da camera’ il 5 agosto) e maestri della tastiera come il famosissimo Piotr Anderszewski, ormai icona del pianismo internazionale (non a caso scelto per la serata di chiusura di questa edizione), la singolare Gabriela Montero, venezuelana virtuosa della tastiera, dal carisma naturale, notissima per le sue trascinanti improvvisazioni pianistiche e l’astro nascente del panorama internazionale Natasha Paremski, pianista russa di soli vent’anni dalla tecnica impeccabile.Di grande rilievo i virtuosi del belcanto in calendario; oltre ai già citati Priante e de Niese, si annuncia quest’anno un’altra presenza destinata a suscitare grande entusiasmo tra il pubblico, quella del soprano Ana Maria Martinez, entrata nel panorama internazionale per essersi aggiudicata

il Grammy Award. Dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, come la Royal Opera House di Covent Garden e il Metropolitan di New York, il 7 agosto arriva a Cortona per esibirsi insieme a Josè Cura in un recital accompagnato dalla Verbier Festival Orchestra. Appuntamento singolare è anche quello dell’ 8 agosto, un recital tra poesia e teatro che vede il connubio della direzione di Nicola Luisotti, carriera sfolgorante che lo ha visto su tutti i podi più prestigiosi del mondo e la voce recitante di Gabriele Lavia. Una serata dedicata a Giacomo Leopardi che si annuncia densa di emozioni poetiche.Il Tuscan Sun Festival 2008 è anche l’edizione dei grandi ritorni: ecco nelle due ultime serate, il 9 e il 10 agosto, l’affezionato Joshua Bell, star tra le più amate dal pubblico, accompagnato dall’Orchestra da camera di Mantova e dalla Verbier Festival Orchestra diretta da Stéphane Denève, direttore resident nelle passate edizioni, nelle famosissime Quattro stagioni vivaldiane. 

PROGRAMMA DETTAGLIATO www.festivaldelsole.com www.tuscansunfestival.com

 

AGRIeTOUR: conoscere l’Italia attraverso l’agriturismo

Giugno 23rd, 2008

AGRIeTOUR è diventato l’appuntamento annuale di riferimento per l’agriturismo italiano.
La manifestazione si è imposta come l’unico evento di rilevanza nazionale per l’incontro con il mercato professionale, per valorizzare il settore e la cultura  dell’ospitalità rurale, per promuovere l’aggiornamento tecnico e formativo, le tecnologie e le forniture.

Un’occasione per presentare l’offerta agrituristica italiana a qualificati operatori internazionali provenienti da 16 paesi dell’America, dell’Europa, dell’Asia e dell’Estremo Oriente.

 I protagonisti di AGRIeTOUR
Aziende agrituristiche e loro Consorzi – Associazioni di categoria –Amministrazioni Pubbliche – Aziende fornitrici di prodotti e servizi per l’agriturismo – Operatori professionali della domanda italiana ed internazionale – Tecnici del settore – Appassionati del vero turismo in campagna- Saranno inoltre presenti alcune significative realtà europee.

GIOSTRA DEL SARACINO 07/09/08

Giugno 23rd, 2008

Domenica 31 Agosto 2008 (Ingresso libero)Ore 10:30 Ritrovo dei figuranti in Piazza della Badia;
Ore 10:40 Corteo degli armati per raggiungere il Palazzo dei Priori
Ore 11:00 Consegna dello “scettro” da parte del Sindaco al Maestro di Campo; I paggetti dei Quartieri estraggono l’ordine delle carriere; Giuramento dei Capitani dei Quartieri ed estrazione delle lance per correre la Giostra; La Lancia d’Oro viene portata in Cattedrale dove rimarrà fino al giorno della Giostra;
Ore 12:00 Dalla cattedrale i quartieri fanno ritorno alle rispettive sedi.
Prove dei giostratori                                                       
Da Lunedì a Venerdì 5 Agosto (ingresso libero)
Dalle 16:15 alle 16:45 Giostratori esordienti due Quartieri
Dalle 17:00 alle 19:00 Giostratori Titolari.
Dalle 19:00 alle 19:30 Giostratori esordienti due Quartieri
 
Prova generale (Venerdì precedente la Giostra)
Venerdì 5 Settembre 2008 ore 21:30 (ingresso a pagamento)
Ore 21:00 Ritrovo dei figuranti in Piazzetta S. Niccolò
Ore 21:30 Ingresso dei figuranti in Piazza Grande secondo
Programma della Giostra:La Prova Generale viene corsa da 2 cavalieri esordienti per ogni  Quartiere.
A fine Prova Generale al Quartiere vincitore vengono offerti panini e porchetta.
Costo biglietti:
Tribuna A e B/C euro 4,00
Posti in piedi euro 2,00
Cerimonia di investitura dei giostratori e bollatura dei cavalli (Sabato precedente la Giostra)Sabato 6 Settembre 2008 (ingresso libero)
Ore 11:15 Raduno dei figuranti in Piazza del Comune;
Ore 11:30 Piazza S. Francesco : investitura dei giostratori e bollatura dei cavalli che correranno la Giostra.
Cene propiziatorie (Sabato sera precedente la Giostra)
Sabato 6 Settembre alle ore 20:30 nelle piazze adiacenti le sedi dei quattro Quartieri.
La giornata della Giostra 7 Settembre 2008 116a edizione dedicata ad Amintore FanfaniOre 07:00 primo colpo di mortaio
Ore 10:30 ritiro da parte dei Fanti del Comune e dei Valletti della Lancia d’oro dal Duomo
Ore 11:00 secondo colpo di mortaio annunciante l’uscita dell’Araldo e l’ inizio della  lettura del Bando

della Giostra alla popolazione. Al suono del campano della torre civica, il corteo muove dal palazzo dei priori sostando nei seguenti punti
Ore 14:00 Terzo colpo di mortaio. Benedizione dei Giostratori e degli armati dei Quartieri
Ore 14:30 Ritrovo di tutti i figuranti nei Viali del Prato.
Ore 15:00 Quarto colpo di mortaio. Inizio del corteo per raggiungere il Duomo percorrendo Via Ricasoli.
Ore 15:15 Benedizione impartita dal Vescovo sul sagrato del Duomo,  accompagnato dalle insegne guerriere trecentesche del vescovo Guido Tarlati.
Ore 15:30 Sfilata del corteo storico per raggiungere Piazza Grande
“La Giostra del Saracino” (ingresso a pagamento)
Ore 17:00 Quinto colpo di mortaio. Ingresso in Piazza Grande degli Sbandieratori della Giostra e loro esibizione;
Ingresso del corteo storico, al suono di trombe e rullo di tamburi:
Ingresso dei gonfaloni con gli emblemi della Città, del Comune, del Popolo di
Arezzo e di quelli di parte Guelfa e Ghibellina;  
Ingresso degli armati dei Quartieri e degli otto giostratori;
Ingresso dei Cavalieri di Casata, rappresentanti l’antica nobiltà e loro schieramento sulla lizza;
Lettura della disfida di Buratto da parte dell’Araldo.
Saluto degli Armati al grido di “Arezzo”.
Esecuzione dell’Inno del Saracino da parte del Gruppo Musici.
Prima serie di carriere contro il Saracino secondo l’ordine delle carriere sorteggiato la settimana precedente;
Seconda serie ed eventuali carriere di spareggio.


Consegna della Lancia d’Oro al Quartiere vincitore da parte del Sindaco di Arezzo.
Te deum di ringraziamento del Quartiere vincitore in Cattedrale
Costo biglietti:
Tribuna A centrale superiore interi 45,00 Euro - ridotti  40,00 Euro (riservati alle prenotazioni per i residenti fuori dalla provincia di Arezzo e fino ad esaurimento della disponibilità )               
Tribuna A centrale inferiore intero 40,00 Euro - ridotto 36,00 Euro  
Tribuna A laterale intero 36,00 Euro - ridotto 31,00 Euro
Tribuna B intero 25,00 Euro - ridotto 20,00 Euro
Tribuna C intero 21,00 Euro - ridotto 15,00 Euro  
Posti in piedi intero 5,00 Euro - ridotto 3,00 Euro
17/09/2008 al 21/09/200856°°Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo” dedicato a Paolo Antonio del Bivi detto  Paolo Aretino nel V° centenario della sua nascita. In arrivo molte altre novità. 14-16 novembre 2008
orario d’apertura: 9:30 - 19.00
centro affari e convegni - Arezzo

CORTONA ANTIQUARIA

Giugno 23rd, 2008

Cortonantiquaria è riuscita a fare dell’antico e dell’antiquariato un appuntamento sempre più aggiornato, e non sembri un paradosso.

E’ riuscita a farne una tendenza sempre più à la page, e si vede dal numero crescente di visitatori giovani: sarà per via dei numerosi eventi in mostra, dalle degustazioni con aperitivo all’alta moda, dalle mostre “impertinenti” alle conversazioni d’autore, ma insomma dallo scorso anno sembra che non si possa evitare di passare da Cortonantiquaria per la fine d’agosto.

Inaugurazione
venerdi 24 agosto 2006 ore 18.30 

Apertura al pubblico

da sabato 25 agosto sino a domenica 09 settembre

Orari

feriali 10-13 15-20 
sabato e domenica 10-20.