MONTERCHI
Madonna del Parto, Museo Madonna del Parto
Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana isolata in mezzo al verde, alle pendici della collina ove sorge il paese di Monterchi, luogo tra i più pittoreschi della Val Tiberina, Piero della Francesca dipinse uno dei suoi più noti e ammirati capolavori, la Madonna del Parto, il cui fascino straordinario richiama visitatori da tutto il mondo.
Non sono chiare le motivazioni della committenza a Piero della Francesca - che ha dipinto la scena in sole sette giornate di lavoro - e della scelta del soggetto, tema insolito nell’iconografia italiana, ma molto più frequente in quella spagnola.
L’affresco, ora al Museo Madonna del Parto, rappresenta la Vergine che si mostra al popolo dei fedeli al centro di una tenda preziosa, foderata di pelli di vaio, come un’apparizione, eppur viva e reale: è una donna come tutte le altre, incinta, giovanissima e immersa nell’attesa del nascituro che cambierà la sua vita, ma è anche la prescelta di Dio come strumento della Redenzione
Dal 01/07/2006 il Museo della ‘Madonna del Parto’, sito in Via Reglia,1 Monterchi (AR) è gestito dal Comune di Monterchi con la collaborazione del personale della Cooperativa Anghiari Vecchio.
Gli orari di apertura sono i seguenti: novembre-marzo 9,00-13,00 / 14,00-17,00
aprile-ottobre 9,00-13,00 / 14,00-19,00 chiusura della biglietteria: ore 18.30
- Tel. +39 0575 70713
SANSEPOLCRO
Polittico della Misericordia, Museo Civico
Il Museo custodisce importanti opere d’arte: affreschi, dipinti, robbiane, oreficerie, paramenti sacri, reperti archeologici. Oltre i capolavori di Piero della Francesca quali il Polittico della Madonna della Misericordia, il San Giuliano, il San Ludovico, la Resurrezione di Cristo, conserva pregevoli opere di Matteo di Giovanni, del Pontormo, di Raffaellino del Colle, Santi di Tito.
Il Polittico fu commissionato a Piero dalla confraternita della Misericordia di Sansepolcro nel 1445
Le tavole che componevano il Polittico oggi conservate sono: Madonna della Misericordia, San Sebastiano, San Giovanni Battista, Sant’Andrea, San Bernardino da Siena, Crocifissione, San Benedetto da Norcia, Angelo Annunziante, Vergine Annunziata, San Francesco da Assisi. Resurrezione, Museo Civico
L’affresco è stato probabilmente realizzato attorno al 1467 - 68 nella sala dell’Udienza del Palazzo dei Conservatori di Sansepolcro, oggi Museo Civico.
È da considerare uno dei più grandi capolavori di Piero della Francesca, opera emblematica, simbolo stesso della sua città la cui fondazione, secondo la leggenda, è stata originata dal culto delle reliquie del Santo Sepolcro portate dai due pellegrini Egidio e Arcano.
San Giuliano, Museo Civico
L’affresco raffigura il volto di un giovane con l’aureola, identificato come San Giuliano. Il Santo - sullo sfondo di un marmo verde antico e racchiuso entro un riquadro - è avvolto in un elegante mantello di velluto color amaranto e volge lo sguardo verso la sinistra della scena. L’affresco fu ritrovato il 23 dicembre del 1954 presso l’antica Chiesa di Sant’Agostino, poi divenuta Chiesa di Santa Chiara.
San Ludovico, Museo Civico
Testimonianza civica d’importanza fondamentale, esempio dell’opera di Piero nella sua città natale, l’affresco staccato dal Palazzo Pretorio, è l’unico frammento di un’opera ormai perduta.
nella resa degli spazi. La centinatura attuale potrebbe anche alludere alla forma originaria, ma purtroppo non abbiamo elementi sicuri per dire come si presentasse l’opera nel suo insieme.